Silvio Berlusconi alle grandi manovre: quelle per cedere definitivamente quel che resta di Forza Italia a Matteo Salvini, ormai leader indiscusso della destra italiana. Negli ambienti azzurri i termini più gettonati sono “resa”, “svendita” e via dicendo: il Cav si è arreso all’evidenza, riconoscendo la sua parabola discendente, ma punta a ottenere dal Carroccio 30 posti per i suoi fedelissimi alle prossime elezioni: 20 deputati e 10 senatori.
A lanciare la notizia è Gianluca Rosselli sulle pagine de Il Fatto Quotidiano: altro punto dell’accordo tra Lega e Forza Italia sarebbe il non danneggiamento delle aziende di casa Berlusconi. “I
Trenta posti, però, sono pochi, pochissimi. E così tra i fedelissimi di Silvio è scattato il panico: chi saranno i fortunati a garantirsi un posto in Paradiso? Ad assistere Berlusconi nelle trattative, serratissime, la fedele Licia Ronzulli. In generale, però, nessuno si sente al sicuro e la tensione è palpabile.
La “svendita” spiegherebbe anche l’improvvisa sterzata azzurra verso i verdi, con la partecipazione alla manifestazione di piazza San Giovanni e il ritorno di una linea dura sull’immigrazione. Il timore è un abbassamento del canone Rai (che porterebbe Viale Mazzini a essere molto più attiva sul mercato pubblicitario) o nuovi tetti alla pubblicità per le tv private o a pagamento. Nei capannelli di Forza Italia a Montecitorio non si parla d’altro”.
Trattare alle migliori condizioni possibili la resa a Salvini, dunque. Anche perché, secondo Berlusconi, “tornare a battagliare al centro è inutile, lì ormai ci sono più partiti che voti”. Silvio si è arreso: la sua esperienza politica è conclusa, il suo futuro è barricato nella villa ad Arcore. Chi si salverà, quando arriverà il giorno del giudizio, non è ancora dato saperlo.
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