Giuseppe Conte è tornato in aula, dopo gli ultimi interventi avvenuti sui social e in conferenza stampa con il governo che aveva gestito in prima persona l’emergenza Covid-19. Di fronte al Parlamento, che si era riunito l’ultima volta il 12 marzo a ranghi ridotti, il premier ha spiegato come “la diffusione dell’emergenza coronavirus ha innescato in Italia e in Ue una crisi senza precedenti che ci sta costringendo ad una prova durissima”.
“Nei giorni scorsi mi ha scritto Michela, un’infermiera che lavora al reparto Covid dell’ospedale di Senigallia. Con grande dignità mi ha chiesto che i rischi che si stanno assumendo lei e suoi colleghi non siano dimenticati. A nome del governo, ma credo anche del Parlamento, dico che noi non ci dimenticheremo di voi” ha aggiunto Conte, sottolineando poi lo “sforzo straordinario di medici, infermieri, e di chi è in prima linea”, ricevendo l’applauso dell’Aula. Il premier ha poi rivendicato gli interventi messi in campo dal governo, sottolineando come “stiamo combattendo un nemico invisibile e insidioso che entra nelle nostre case, ci ha imposto di ridefinire le relazioni interpersonali, ci fa dubitare di mani amiche”.
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