Feltri all’attacco del governo giallorosso. A modo suo, con quello stile ormai tipico e rituale con il quale il direttore di Libero cerca di ritagliarsi da tempo un po’ di sana notorietà virtuale, a scapito dell’educazione e della raffinatezza dell’analisi politica. Il nuovo esecutivo composta da Conte non è piaciuto al giornalista, che ha scelto però di commentare il tutto con una frase, in particolare, che non è passata inosservata.
Il passaggio incriminato si inserisce alla perfezione in un solco già tracciato e che mette nel mirino i meridionali: “Lasciamo a Conte il suo zoo pieno di terroni e ostile al Nord che li mantiene tutti”. Soltanto una provocazione, sono subito insorti i fan di Feltri. La maggior parte degli utenti, però, non ha affatto gradito l’ennesima uscita troppo sopra le righe.
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L’attacco di Feltri parte da lontano: “Peggio non poteva capitare, ma non stracciamoci le vesti. Limitiamoci a vomitare per qualche tempo, che non sarà troppo lungo, speriamo. Una squadra tanto sgangherata ci riempie vergogna e ci induce a pensare che al male, in effetti, non vi è limite. Non riesco a immaginare quale sia l’umore di Mattarella, costretto a benedire questa porcata. Lasciamo a Conte il suo zoo – prosegue – pieno di terroni e ostile al Nord che li mantiene tutti”.
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Una posizione non molto distante da quanto già sostenuto dal direttore di Libero per il primo governo Conte, anche quello – a suo dire – dominato da “meridionali”, e che il giornale aveva già anticipato prima di conoscere la lista dei ministri attuale: “I meridionali si sono impadroniti del Paese con una secessione di fatto – aveva scritto pochi giorni fa – occupano il Governo giallo-rosso e tutte le principali posizioni di potere”.
Feltri: “Camilleri? Dispiace, ma almeno ci leviamo Montalbano dai cogl****”