Il coronavirus? Una punizione inviata sugli uomini da Dio per punirli dei loro peccati. La pensa così, e per quanto possa sembrare bizzarro non si tratta affatto di uno scherzo, Carlo Maria Viganò, arcivescovo italiano già nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America. La sua posizione è che la pandemia non sia altro che la conseguenza dei nostri errori. In un’intervista rilasciata al quotidiano conservatore The Remnant, infatti, si dice del Covid-19: “Come tutte le malattie e la stessa morte, è una conseguenza del Peccato Originale”.
Secondo Viganò, insomma, la pandemia sarebbe semplicemente una punizione divina: “I crimini di cui ognuno di noi si macchia davanti a Dio sono un colpo di martello sui chiodi che hanno trafitto le mani del nostro Redentore, un colpo di frusta che ha strappato la carne del Suo santissimo Corpo, uno sputo sul Suo amorevole Volto. Se avessimo dinanzi agli occhi questo pensiero, nessuno di noi oserebbe peccare”.
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