Il figlio di Paolo Borsellino, Manfredi, sarà a capo del commissariato di Mondello a Palermo. Il vicequestore, figlio del magistrato antimafia ucciso in via D’Amelio, ha infatti assunto l’incarico dopo essere stato al commissariato di Cefalù. Il dirigente prenderà servizio il prossimo 25 maggio: al suo posto a Cefalù arriverà invece Francesco Virga, l’attuale portavoce della questura. Quando il padre fu ucciso dalla mafia, il figlio Manfredi aveva 21 anni.
In un’intervista rilasciata al Messaggero qualche anno fa aveva spiegato: “Mio padre è stato magistrato, mio nonno materno è stato magistrato, mio bisnonno è stato un giudice militare: una certa aria di giustizia e di legge l’ho respirata fin da bambino. Ho voluto continuare questa strada familiare, anche se con un incarico diverso, poiché credo tantissimo nei valori della giustizia e dell’onestà. Amo a dismisura la mia terra e la città in cui vivo, ho il dovere di fare di tutto per cambiarla in meglio”.
“Indubbiamente – spiegava Manfredi – la scelta del lavoro è stato influenzata anche dal fatto che mio padre era quasi sempre circondato da poliziotti di scorta o da carabinieri o finanzieri che lo aiutavano nell’attività investigativa, per cui sono sempre stato attratto dal lavoro svolto da questi validissimi collaboratori di mio padre”.
Tante le novità alla questura di Palermo. Promossa alla qualifica di primo dirigente della Polizia di Stato, Rosaria Maida, già responsabile della Sezione Reati sessuali e in danno di minori della Squadra mobile di Palermo e punto di riferimento in provincia nell’attività di contrasto alla violenza contro le donne e contro le fasce vulnerabili in genere.
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