
La recente decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di sospendere gli aiuti militari all’Ucraina ha esacerbato le tensioni tra Europa e Stati Uniti riguardo alla risoluzione del conflitto ucraino. Questo sviluppo ha sollevato preoccupazioni in Europa sulla possibilità di un disimpegno americano dall’alleanza occidentale, con potenziali ripercussioni sulla stabilità europea e sulla sicurezza globale.
In questo contesto, la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, ha sottolineato la necessità per l’Unione Europea di incrementare le spese per la difesa, andando oltre la proposta di escludere tali spese dalle regole di bilancio dell’UE. Meloni ha evidenziato la sfida per l’Italia, che prevede una spesa per la difesa dell’1,61% del PIL entro il 2027, al di sotto dell’obiettivo del 2% fissato dalla NATO. Ha inoltre sostenuto l’utilizzo del debito collettivo dell’UE per finanziare l’aumento delle spese per la difesa, una questione controversa per alcuni membri dell’UE più conservatori dal punto di vista fiscale.

Parallelamente, il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha annunciato un piano per garantire la pace in Ucraina dopo un vertice con i leader europei a Londra. Il piano prevede un’alleanza tra Regno Unito, Francia e altri paesi europei per collaborare con l’Ucraina nel cessare le ostilità. Le misure concordate includono il mantenimento dell’assistenza militare all’Ucraina, la garanzia della partecipazione di Kiev a qualsiasi negoziato di pace, la dissuasione di future invasioni russe e la formazione di una “coalizione dei volenterosi” per difendere l’Ucraina. Starmer ha inoltre annunciato un aiuto finanziario di 1,6 miliardi di sterline all’Ucraina per l’acquisto di oltre 5.000 missili di difesa aerea.La sospensione degli aiuti militari da parte degli Stati Uniti ha costretto l’Europa a rafforzare la propria autonomia e a ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti in settori come la difesa, la produzione e l’energia. Secondo Eduardo Madina, l’Europa deve potenziare il mercato interno, ridurre la dipendenza energetica da paesi terzi e considerare strumenti come gli eurobond. Questa situazione evidenzia un cambiamento geopolitico in cui gli Stati Uniti sembrano allinearsi con Russia, Iran e Corea del Nord. Altri leader europei sottolineano la necessità di una propria industria della difesa in Europa e di aumentare gli investimenti nella difesa fino al 3% del PIL per garantire la pace e la sovranità del continente.